Siamo legati al filo,

dal giorno che nasciamo. Con la morte, il filo cambia ago e si assottiglia, ma rimane e diventa ricordo. Siamo legati alla madre, alla famiglia, agli affetti, alla terra. Alla nostalgia. All'attesa e perfino al dolore. I fili quando si intrecciano diventano trame di tessuti e di storie. Fili di un ricamo e della memoria, reti di relazioni, legami, lacci e nodi che ci congiungono. In fondo, siamo tutti narratori di storie e la prima è la nostra. Nelle storie ci sono le vite, i profumi, i colori, i dolori, la pietà, il cadere e il rialzarsi. I chiari e gli scuri, i buchi e i rammendi. Vorremmo essere LEGATI AL FILO per 365 giorno l'anno. Un po’ come quando piove. Quando la terra ha bisogno di acqua, un temporale, per quanto potente sia, non basta. Meglio quella pioggia leggera che penetra la terra e la rende viva, pronta ad accogliere i nuovi semi. L'arte è il primo filo di questo intreccio. O l'ago dove passano i fili. L'arte capace di innescare cambiamento, di affrontare i grandi temi della nostra contemporaneità e plasmarne i contorni, adattandoli al territorio, offrendo soluzioni, invitando le comunità alle buone pratiche per la costruzione di un mondo equo rispettoso che riconosca dignità a ciascuno dei suoi abitanti. Per fare tutto questo è nata l’Associazione Legati al Fio APS, Festival di Innovazione sociale. Un progetto nato dall’idea di Chiara Belliti, editor e scrittrice, e Silvia Evangelisti, storica dell’arte. Coordinato e fortemente voluto dalla Fondazione Rocca dei Bentivoglio e dalla Libreria CartaBianca di Bazzano.

Legati al filo ha già trovato numerosi partner d’eccellenza - il MAMbo, Museo di arte moderna di Bologna; l’Accademia di Belle Arti di Bologna, la Fondazione Pistoletto di Biella - che insieme lavorano per sondare nuovi territori dell’arte, della comunicazione, della scienza, della letteratura, dell’economia, per riflettere su questo nuovo mondo che sta cambiando le regole dei giochi, che apre nuove frontiere e che altre ne chiude, alimentando da una parte stupore, dall’altra disagio e inadeguatezza.